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martedì 11 giugno 2019

Journaling art

Una serie di immagini su pinterest ha attirato la mia curiosità: si tratta di agende piene di immagini e scritte decisamente belle da vedere. Ma...che cosa sono? mi chiedo. Sotto un paio c'è scritto: art book. Penso allo scrap booking, ma mi pare ci sia una certa differenza, finchè non scopro che si tratta di Journaling, che è diventato, in America, una forma di arte vera e propria, riconosciuta ed affermata: la journaling art.
In parole semplici il journaling è lo scrivere un diario, ma in questo caso viene fatto non solo tramite la scrittura dei pensieri, ma anche tramite collage, disegni, fotografie e quant'altro, il tutto in piena libertà espressiva.
Questa forma di espressione è altamente incoraggiata nella cura di vari tipi di disagio e sofferenza psichica. Si chiede ai pazienti di trovare il tempo durante la giornata, per fare un po' di introspezione e per scrivere i vari sentimenti che si provano e i pensieri che li accompagnano.
Questa pratica aiuta a stare bene e a ridurre lo stress, a focalizzare i propri problemi, a riconoscere sentimenti profondi che spesso non si vogliono affrontare, a prendere atto dei propri difetti, dei propri errori, ma anche delle proprie qualità e delle proprie conquiste.Si dovrebbe imparare ad accettare se stessi e, forse, a volersi bene.
Inibire i propri sentimenti è sicuramente fonte di stress, il manifestarli, quindi, non può che essere positivo nell' allontanare depressione e ansia.
In linea di massima sono d'accordo con questa interpretazione del diario. Quello che mi lascia perplessa è il fatto che pensieri intimi e difficilmente tirati fuori dal profondo, diventino patrimonio comune come opera d'arte. Quel riconoscere se stessi così faticoso e spesso doloroso, può diventare pubblico?  Dove va a finire la privacy?
Allora credo che, forse, le opere che seguono siano un'imitazione del journaling vero e proprio, che siano una nuova forma artistica a sè stante, costruita e non spontanea. Il che nulla toglie alla sua particolarità e alla sua bellezza.



































Mi piacerebbe molto avere fantasia e manualità per creare qualcosa del genere!Farei dei bellissimi diari di viaggio, ogni volta che parto!
Ho visto che vendono anche dei libri che insegnano come fare un diario del genere, ma sono convinta che la fantasia non si impara...






giovedì 25 aprile 2019

Maria Grazia Preda


Navigando nel mare del web, come sapete che mi piace fare, ho trovato il blog di una ragazza di Bologna che mi è sembrato molto interessante: http://www.collagevintage.it/

La  ragazza che gestisce il blog, Maria Grazia Preda, è un'artista. Ma un'artista un po' anticonvenzionale, non nel classico significato del termine, come lo pensiamo di solito: il suo lavoro, infatti, èabbastanza nuovo, sotto l'aspetto "arte": è il collage eseguito con ritagli di giornali anni 50.  Io adoro il vintage....forse proprio perchè anche io sono un "pezzo" dell'epoca!
Confesso che provo sempre un po' di invidia per queste persone che hanno la capacità di "vedere" in una cosa banale quello che può diventare e riescono a creare cose nuove e artistiche.

Dal suo blog:

I Collage Vintage nascono dal recupero creativo di riviste anni Cinquanta, i miei anni prediletti, e sono una riedizione in chiave moderna di immagini raffiguranti indossatrici, attrici, prodotti, articoli e marchi di un'epoca d'oro per la grafica e la pubblicità.

L'obbiettivo dei miei Collage è di accostare in chiave anche ironica elementi tra di loro differenti ma compatibili, cercando di far sorridere chi guarda. Il linguaggio pubblicitario dell'epoca era infatti denso di punti esclamativi, di entusiasmi innocenti, di voglia di vivere e di progredire ed è questo aspetto che mi piace portare avanti.

Le immagini anelavano ad una vita idealmente perfetta, che il nascente consumismo ed il crescente benessere del dopoguerra stavano contribuendo a creare e stimolare.

Ogni Collage è realizzato utilizzando esclusivamente ritagli originali, non digitalizzati incollati su carta pregiata. Ogni pezzo è dunque unico ed irripetibile e profuma di colla.

I ritagli provengono da riviste italiane: Marie Claire, Rakam, Eva, La donna la casa il Bambino, Grazia, Epoca, Radiocorriere TV, Settimo Giorno, Vie Nuove, Settimana Incom, mescolati con carte e veline colorate.

Maria Grazia partecipa a mostre un po' dappertutto e vende i suoi lavori su etsy. Se volete curiosare, andate sul suo blog da cui io ho rubato le immagini che ritraggono figure femminili: mi piacciono molto!