venerdì 29 marzo 2019

Sergey Toutounov






Sergey Toutunov è nato nel 1958 a Mosca in una famiglia di pittori. Da bambino, segue una formazione regolare e sistematica nel disegno e nella pittura sotto l'egida di suo padre, Sergey Andreyevich. Secondo l'artista, era il suo insegnante principale. Dal 1974 al 1980 ha studiato al Surikov Art Institute di Mosca dove si è diplomato come pittore di cavalletto. Nel 1982, sposò una donna francese di origine russa e si trasferì a Parigi. Attualmente vive nel suo studio a Bussy-en-Othe.






























La pietà



Il personaggio Vittorio Sgarbi non è tra quelli che mi ispirano una grande simpatia. Devo riconoscere, però, che di arte ne sa parecchio e che è molto in gamba nello spiegarla ai profani.
Quindi, visto che la simpatia non è necessaria ( e magari se lui conoscesse me, mi odierebbe), e che io MAI sarei in grado di cogliere le sfumature che il critico sa vedere,voglio copiare qui  parte di una sua recensione riportata su Il giornale, su quest'opera meravigliosa:


.....non c'è nessun dubbio che essa rappresenti un'assoluta novità.  Con una leggerezza e un'armonia di forme, senza precedenti....la perfezione raggiunta apparve subito irripetibilmente insuperabile ed inimitabile....

Le fonti di Michelangelo sono sculture largamente diffuse in Italia, di provenienza tedesca, gruppi di pietra o di legno denominati"vesperbild" perchè legati alle celebrazioni del Venerdì santo: lo schema è identico, con la Vergine vestita e il Cristo morto, nudo, in braccio.




Ma quella spigolosa nitidezza si trasforma in Michelangelo in una dolcezza senza fine, un'umanissima meditazione della giovane donna sul figlio morto.

 Non si può escludere che Michelangelo, oltre alla iconografia dei vesperbild, avesse meditato, quando fu a Bologna nel 1494, anche sui compianti in terracotta emiliana, in particolare su quello di Niccolò dell'Arca di Santa Maria della Vita.




 Ma di queste fonti d'ispirazione ideali e remote, nulla resta nell'elaborazione di Michelangelo, che inventa un'immagine viva e nuova nel rapporto fra il corpo abbandonato del Cristo senza vita, con le gambe e il braccio inerti, e quello ampio e avviluppato negli abiti della madre che lo osserva, dolente ed incredula.
 Ma è qui l'intuizione di Michelangelo, che ci mostra una madre più giovane dello stesso figlio, trasformando la Pietà, in una maternità.


La Vergine continua ad essere quella che teneva in braccio il bambino, anche nel momento estremo della morte.
Madre  e senza tempo.
Piena di grazia, ma con disperata dolcezza, la madre contempla il figlio che da lei nacque e a lei ritorna.
La tragedia si stempera nella morbidezza delle forme, nelle infinite pieghe delle vesti. Più nulla della rigidezza delle nordiche Pietà e, soltanto, nel volto sfinito della Vergine, irrimediabile amore......


Niente da aggiungere, mi pare, per comprendere l'opera.


giovedì 28 marzo 2019

Le donne impressioniste

Scartabellando nei faldoni dei miei tesori, strappati durante gli anni da varie riviste, ho trovato un articolo molto interessante di Martina Corgnati. Sapete chi è? La figlia di Milva e di Maurizio Corgnati. ( A meno che sia un'omonima e allora mi scuso per l'errore)
Lo voglio condividere con tutti, anche se è di parecchi anni fa, scritto evidentemente in occasione di una mostra parigina, perchè l'argomento non è di quelli che passano di moda:





Si riesce a leggere? mi pare di sì....si parla, comunque, dell'importanza delle pittrici nel movimento impressionista. Uno dei miei preferiti!
In caso non vogliate accecarvi, cercate i nomi delle pittrici, troverete la loro storia.

Ecco alcune opere di Berthe Morisot, la più importante:











quelle di Eva Gonzales, allieva di Manet:









e Mary Cassatt, l'americana:













mi pare che queste pittrici non abbiano nulla di meno dei loro uomini!! I loro quadri sono stupendi  e meritano un riconoscimento maggiore di quello che hanno mai avuto.

Il mio preferito è quello riportato sull'articolo: Eva Gonzales, roses dans un verre:


lo trovo di una delicatezza incomparabile!